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Fine settimana con nubi, piogge ed anche neve fino a quote medio basse, migliora lunedi’ 6 maggio

(del 03/05/2019)

Stamattina i due principali modelli a cui noi facciamo riferimento, l’europeo ECMWF e lo statunitense GFS, continuano a confermare la tipologia del peggioramento atmosferico atteso per il prossimo fine settimana come anche, in linea generale, la struttura del sistema depressionario che c’interesserà, ma tornano a divergere un po’ di più sui dettagli, in particolare sui movimenti del centro depressionario che poi incidono direttamente non solo sulle correnti ed i quantitativi di precipitazioni ma anche per quanto riguarda le tempistiche e la durata della fase instabile/perturbata. Con questo articolo quindi cerchiamo di riassumere i punti fermi e fornire una nostra ipotesi di evoluzione atmosferica approssimando quanto più possibile sia i quantitativi che la durata delle precipitazioni, la quota delle nevicata e siccome molto importante per l’agricoltura, anche notizie sulla copertura del cielo e sulla ventilazioni in relazione a possibili rovinose gelate tra lunedì 6 e martedì 7 aprile.
In queste ore l’anticiclone nord atlantico sta rafforzando la sua posizione di “blocco” nei confronti delle correnti nord atlantiche in uscita dal Nord America, questa posizione al contempo favorisce l’espansione verso sud di un vasto sistema depressionario di origine polare attualmente centrato sulla Finlandia. L’azione di queste due figure bariche determina l’instaurarsi di un flusso di correnti settentrionali sopra l’Europa centro occidentale sul letto delle quali si sta muovendo, dirigendosi verso sud, un fronte freddo artico seguito da molta aria fredda. Quest’aria fredda artica nella giornata di domani sabato 4 maggio irromperà sul bacino centro occidentale del mar mediterraneo unendosi ad un sistema depressionario nord africano in risalita dall’Algeria. Aria fredda artica nord atlantica ed aria mite umida afro mediterranea favoriranno la formazione e l’approfondimento di un nuovo centro depressionario sopra il mar Ligure che entro la serata toccherà probabilmente valori di pressione intorno ai 995 mb. Questo nuovo centro depressionario si metterà poi in movimento verso sud est, fin qui entrambi i modelli precedentemente menzionati concordano, poi però dalla prime ore di domenica 5 maggio iniziano le differenze. Sostanzialmente pre il modello statunitense il movimento verso sud est sarà abbastanza rapido tant’è che il centro depressionario dovrebbe raggiungere la penisola Balcanica già nella serata di domenica 5 mentre il il modello europeo il movimento sarà più lento. Nel primo caso il miglioramento atmosferico, deciso, si avrà già dalla tarda serata di domenica 5 maggio con rasserenamenti, calo del vento ed addirittura possibili locali gelate sul centro nord Italia nelle prime ore mattutine di lunedì 6 maggio, mentre per il modello europeo nubi e ventilazione persisteranno almeno fino alla mattinata se non al primo pomeriggio di lunedì 6 con rischio gelate circoscritto alle primissime ore di martedì 7 maggio. Attualmente noi pensiamo sia più probabile l’evoluzione atmosferica proposta dal modello europeo e quindi ci baseremo più su questo
Sull’Umbria tra oggi venerdì 3 e la prima mattinata di domani sabato 4 maggio avremo molte nubi e qualche isolata pioggia, poi nubi e precipitazioni s’intensificheranno tanto che nel primo pomeriggio di domani avremo precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale. Migliora dal tardo pomeriggio od ancor più in serata con tendenza a temporanea cessazione delle piogge con possibili locali, brevi schiarite. Domenica 5 maggio nubi e precipitazioni subito in aumento da nord dalla prima mattinata, risultando più frequenti ed intense in Appennino, accompagnate da un calo termico che porterà la quota neve a scendere, fin sugli 800 metri nel nord dell’Umbria in tarda mattinata con qualche fiocco che potrà scendere anche più in basso. Cielo coperto e precipitazioni anche nel pomeriggio ed in serata, sparse Sull’Umbria centro occidentali, più frequenti in Appennino con nevicate fin sui 700 metri ma qualche fiocco che potrà scendere anche più in basso. Lento miglioramento da ovest a partire dalla nottata successiva anche se sull’Umbria centro occidentale le piogge dovrebbero cessare solo nella mattinata di lunedì 6 ed in Appennino nel pomeriggio seguente. Dalla serata probabili ampi rasserenamenti e possibile decisa attenuazione dei venti da nord con rischio gelate ben presente. Probabilmente solo la formazione di nebbie nei fondovalle potrebbe limitare il calo termico.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per le prime ore di lunedì 6 maggio 2019.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
20/05/2019
 
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